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Tentativo di frode processuale da parte di BMW AG.

BMW AG tenta di ribaltare l’esito dei giudizi pendenti nei confronti di Acacia srl proponendole contestualmente, con lettera scritta, un accordo capestro.

Dopo l’inizio del giudizio di appello contro la sentenza del Tribunale di Napoli, favorevole ad Acacia, i comportamenti di BMW AG assumono un rilievo anticoncorrenziale ed abusivo che è giunto sino al punto di richiedere ad Acacia – con proposta inviata per lettera nel Gennaio 2013 – di porre in atto una vera e propria frode processuale, chiedendole di compiere qualsiasi azione possibile ai fini del sovvertimento dell’esito dei giudizi pendenti a suo favore e quindi di procurarsi la propria soccombenza. Nella stessa lettera, BMW chiede ad Acacia di sottoscrivere un accordo capestro ovvero un vero e proprio atto di sottomissione con obblighi esclusivamente a carico di Acacia.

Inutile precisare che Acacia non ha mai sottoscritto tale accordo e che il giudizio della Corte di Appello di Napoli ha avuto esito positivo per Acacia.

Purtroppo nonostante tutto, le istituzioni, in particolare l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Autorità Antitrust), informata da Acacia su tali comportamenti abusivi ed anticoncorrenziali, non hanno ritenuto ancora di dover intervenire per punire tali abusi.

PER APPROFONDIRE: Vedi stralcio lettera da BMW ad ACACIA del 29/1/2013

LETTERA BMW 29 GEN 2013 ITA

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Abuso di diritto: BMW condannata dalla Corte di Appello di Alicante per FORUM SHOPPING nei confronti di una azienda italiana produttrice di cerchi in lega, ACACIA SRL (che vende con marchio Wsp Italy).

Per mantenere il proprio monopolio le case costruttrici, approfittando anche della loro posizione dominante, fanno ricorso a comportamenti processuali scorretti ed anticoncorrenziali ovvero il forum shopping e la parcellizzazione dei giudizi che portano allo sfinimento finanziario della controparte.

In particolare, BMW ha convenuto ACACIA con sede in provincia di Salerno (competente il foro di Napoli), presso il Tribunale di Alicante, sapendo che questo avrebbe emesso sentenza a sé favorevole. Fortunatamente la Corte di Appello di Alicante ha individuato tale meccanismo proditorio ed ha condannato BMW, rigettando la giurisdizione spagnola in luogo di quella italiana. Nonostante tale sentenza, Acacia è stata citata in giudizio successivamente da: BMW in Alicante, in Dusseldorf ed in Amburgo, da Porsche in Dusseldorf, Stoccarda e Strasburgo, da AUDI in Milano, azionando sempre modelli diversi nei vari Tribunali.

Esse approfittano anche della mancanza di armonizzazione delle norme comunitarie in materia: difatti in Germania non si applica la clausola di riparazione e qui esse sono sempre risultate vincitrici.

PER APPROFONDIRE: Vedi stralcio sentenza C.A. ALICANTE

SENTENZA APPELLO ALICANTE ITALIANO 4 MARZO 2014 LAST REVISION

 

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Dieselgate e costruttori tedeschi di automobili: Pronti a tutto tra monopolio, posizione dominante ed abuso di diritto a tutto danno del consumatore.

Le principali case automobilistiche di fascia alta ovvero Bmw, Porsche ed Audi (le stesse protagoniste dello scandalo “dieselgate”) stanno attaccando Acacia Srl – produttore di cerchi in lega di ricambio compatibile (uguali all’originale) a marchio WSP Italy – che, pur avendo sempre svolto la propria attività entro i crismi della giuridicità, dal 2008 ad oggi conta 26 giudizi – tra pendenti e conclusi –in Italia, Francia, Germania e Spagna, aventi ad oggetto l’accertamento di contraffazione dei modelli di cerchi in lega.

I predetti costruttori, monopolisti nel mercato primario, pretendono il monopolio anche in quello secondario, il mercato dei pezzi di ricambio, a tutto discapito del consumatore “captive” il quale è costretto a comprare il pezzo di ricambio originale in luogo del suo alternativo ricambio compatibile omologato, pagandolo 5 volte in più.

Ciò vale a dimostrare quanto le case costruttrici, in particolare BMW, si mostrino pronte a schiacciare senza scrupoli l’avversario, il nemico, il concorrente.

 

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BMW AG viene condannata dalla Corte di Appello di Napoli che stabilisce la legittimità dell’attività di produzione di cerchi in lega per applicabilità agli stessi della clausola di riparazione.

La Corte di Appello di Napoli ha emesso sentenza n. 3678/2013 del 22 Ottobre 2013 (che conferma la sentenza di primo grado n. 5001/2011) a favore della legittimità della attività di produzione di ricambi compatibili omologati uguali all’originale prodotti da Acacia srl a marchio WSP Italy , stabilendo l’applicazione della clausola di riparazione ai cerchi in lega.

PER APPROFONDIRE: Vedi stralcio Sent. CA Napoli 3678/2013

sent. appello Napoli Acacia BMW

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ENGLISH VERSION

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Dieselgate and German car manufacturers: Ready for anything in monopoly, dominant market position and abuse of right to the detriment of the consumers.

The main car manufacturers of high level like Bmw, Porsche and Audi (the same key players of the “dieselgate”) are attacking Acacia Srl – manufacturer of compatible spare alloy wheels (with design equal to OEM) branded WSP Italy that since 2008 until today, despite having carried out always its own activity in the total lawfulness, counts 26 lawsuits, some pending and some already decided , in Italy, France, Germany and Spain, all having as subject the declaration of infringement of designs of alloy wheels.

The above-mentioned car manufacturers, monopolists in the primary market, pretend the monopoly even in the secondary one, the market of spare parts , to all detriment of the consumer “captive” who is forced to purchase the original spare part instead of its alternative homologated compatible spare part, paying it almost fivefold.

This put in evidence that the car manufacturers, particularly BMW, are ready to crush, without any scruple, the opponent, the enemy, the competitor.

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Abuse of right: BMW sentenced by the Court of Appeal of Alicante for FORUM SHOPPING against an Italian company manufacturer of alloy wheels, ACACIA SRL.

In order to keep their own monopoly the car manufacturers, taking advantage also of their dominant market position, make recourse to incorrect and anticompetitive processual behaviours, namely the “forum shopping” and the fragmentation of the lawsuits causing the financial exhaustion of the counterparty.

Particularly BMW summoned ACACIA – with offices in province of Salerno and competence in the Court of Naples – in the Court of Alicante, being aware that this would have issued judgement favourable to itself. Luckily the Court of Appeal of Alicante discovered such deceptive trick and condemned BMW by rejecting the Spanish jurisdiction in favour of the Italian one. Despite such judgement, Acacia was summoned afterwards by: BMW in Alicante, in Dusseldorf and in Hamburg, by Porsche in Dusseldorf, Stuttgart and Strasburgo, by AUDI in Milan, always on the basis of different designs in the various Courts.

They take also advantage of the lack of harmonization of community laws in the subject: in fact in Germany the repair clause is not applied and here they always win in the Court.

More in detail: see excerpt of the judgement of the Court of Appeal of Alicante.

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Attempt of fraud in obtaining a judgment by BMW AG. It attempted to overturn the result of the pending lawsuits against Acacia srl and at the same time BMW, by letter, proposed to Acacia to sign a crushing agreement.

After the start of the appeal’s case against the judgement of the Court of Naples, favourable to Acacia, the behaviours of BMW AG take on an anticompetitive and abusive aspect to the extent to require to Acacia – in a proposal sent by letter in January 2013 – to put in place a proper fraud in obtaining a judgement, asking it to carry out any possible action in order to overturn the result of the pending lawsuits in favour of BMW and so for Acacia to procure its own being unsuccessful in the case. By the same letter, BMW requires to Acacia to sign a crushing agreement, namely a proper submissive deed with obligations exclusively at charge of Acacia.

Useless to precise that Acacia never signed such agreement and that the lawsuit in the Court of Appeal of Naples had a positive result for Acacia.

Unfortunately despite everything, the institutions, particularly the Italian Antitrust Authority, informed by Acacia about such abusive and anticompetitive behaviours, didn’t consider yet to make an intervention in order to punish such abuses.

MORE IN DETAIL:

Excerpt of the letter by BMW to ACACIA dated 29th January 2013

- NEWS 

BMW AG convicted by the Court of Appeal of Naples that laid down the lawfulness of the activity of production of alloy wheels for the application of the repair clause to them.

The Court of Appeal of Naples issued the decision n. 3678/2013 dated 22th October 2013 (confirming the judgement of first instance n. 5001/2011) in favour of the lawfulness of the activity of manufacturing of homologated compatible spare parts, equal to the OEM ones, manufactured by Acacia srl with the brand WSP Italy, stating the application of the repair clause to the alloy wheels.

MORE IN DETAIL:

Excerpt of the judgement of the Court of Appeal of Naples n. 3678/2013