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May 22
Maxi sequestro di cerchi in lega Print E-mail

Maxi sequestro di cerchi in lega/Le razze si sono rotte durante le prove di carico

 


La Spezia. Gli uomini delle Fiamme gialle della Spezia hanno eseguito numerose perizie tecniche al fine di verificare la corretta valutazione strutturale dei cerchi sottoposti a sequestro, eseguendo due fondamentali tipi di prova, richiedenti  particolari attrezzature, rivolti ad accertare la resistenza allo sforzo e all’impatto.
Le risultanze delle perizie tecniche e dei test radiologici utili alla valutazione della consistenza delle leghe, hanno permesso di constatare la pessima fattura dei prodotti oggetto di sequestro: numerosi casi di frattura delle razze, lesioni delle leghe, perdita della coppia di serraggio degli elementi di fissaggio della ruota, deformazione, problemi di eccentricità e squilibrio. Anomalie inammissibili ai fini dell’equipaggiamento di veicoli circolanti su strade pubbliche.
Un esempio: un “Suv”, equipaggiato con un cerchio difettato, viaggiando in autostrada a velocità sostenuta, in caso di un’improvvisa frenata o di una buca sulla strada, romperebbe con ogni probabilità un cerchione, con conseguenze drammaticamente immaginabili.

La battaglia legale
I legali delle aziende coinvolte, in un primo momento, hanno presentato istanze di dissequestro, respinte dalla Procura. Successivamente, una delle società destinatarie dei provvedimenti cautelari, presentava presso il Tribunale del riesame un ulteriore ricorso avverso le ordinanze di sequestro, che veniva accolto. Sulla vicenda, è stata infine chiamata ad esprimersi la Corte di Cassazione che ha, di fatto, “legittimato” i sequestri eseguiti, validando l’azione penale condotta nei confronti delle aziende coinvolte.
In particolare, la Suprema corte ha condiviso l’orientamento secondo il quale tra i cerchi in sequestro ed i corrispondenti modelli registrati dalle case automobilistiche vi sono sostanziali differenze dimensionali e strutturali, non percepibili dall’acquirente, che generano una situazione di incertezza meritevole di approfondimento in sede giudiziale.
Grazie allo sforzo investigativo della Guardia di Finanza della Spezia, in questo caso si è andati oltre l’attività repressiva, coinvolgendo esperti di settore nelle prove peritali volte a dimostrare la pericolosità dei prodotti per gli automobilisti e contribuendo ad evolvere significativamente le conoscenze specifiche in tema di sicurezza del prodotto.
12/05/2011 12:25:08
Redazione
tratto da http://www.cittadellaspezia.com